GENOVA, LUNEDI' 15 GIUGNO: QUALE DIRITTO ALLO STUDIO?
Alle ore 18:30, presso la Libera Collina di Castello – sita in piazza Santa Maria in Passione, presso i ruderi dell’omonimo convento distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale – si tiene un incontro sul diritto allo studio.

Ad organizzare la giornata è, almeno nominalmente, il collettivo Come Studio, formato da giovani frequentatori dell’Università di Genova: nella realtà a menare le danze sono alcuni insegnanti precari della scuola pubblica.
A precisare i contenuti dell’incontro è il primo intervento seguente alla brevissima introduzione: Sara ricorda come a settembre le scuole private – che in città sono essenzialmente gestite da istituzioni ecclesiastiche – partiranno con le lezioni in presenza, mentre diversamente la scuola pubblica non è attrezzata a fare lo stesso.
Per questo motivo si rischia seriamente di celebrare il funerale della scuola pubblica: questo perché i genitori devono decidere cosa fare rispetto ad una situazione in cui il privato in qualche modo funziona, mentre il pubblico viene messo nelle condizioni di restare nell’aborrita Didattica A Distanza.
Per risolvere il problema, la proposta è quella – che viene da molti degli interventi – di censire gli spazi pubblici inutilizzati, o parzialmente tali, quali ad esempio l’Albergo dei Poveri o l’Istituto Byron, dove poter effettuare lezione con gli alunni in classe.
Quindi, previo indispensabile accordo con altri gruppi simili che si occupano dello stesso problema, eventualmente organizzare l’occupazione di uno di questi in occasione del primo giorno del nuovo anno scolastico, in modo da tenere alta l’attenzione delle persone sul problema del diritto allo studio.
Bosio (Al), 16 giugno 2020
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com